Nuove speranze per gli italiani rapiti in Mauritania

| 20 febbraio 2010 | 4 Comments

A ieri mattina risale il processo ed in seguito la liberazione di quattro islamisti legati ad Al Quaeda, arrestati quasi un anno fa nel Mali settentrionale.Cicala e la moglie nelle mani di Al Quaeda

Il loro rilascio era stato chiesto dai rapitori dei due italiani Sergio Cicala e la moglie Philomene Kabore, sequestrati il 17 Dicembre scorso in Mauritania.

Per loro Al Quaeda ha posto un ultimatum con scadenza l’1 Marzo, mentre ha termine oggi 20 Febbraio quello che il gruppo terroristico ha posto sull’ostaggio francese Pierre Camatte.

I rapimenti sarebbero niente altro che una risposta del gruppo maghrebino ai “crimini di guerra compiuti dall’Italia in Afghanistan e in Iraq” come dice la registrazione audio realizzata da Al Quaeda arrivataci già il 27 Dicembre scorso.

Risale presumiblimente al 4 Febbraio la richiesta di riscatto, secondo il Site che ne è venuto a conoscienza alcuni giorni dopo.

I rapitori hanno dichiarato nel messaggio, in cui non c’è citazione della moglie Philomene, che per la liberazione di Sergio Cicala sarebbero stati concessi 25 giorni.

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