Installazione di Ubuntu da Windows

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Nell’articolo di oggi spiegherò una maniera semplice ed efficace per installare Ubuntu sul vostro computer con il minimo “impatto ambientale”. Capisco che molti di coloro che vorrebbero quantomeno provare questa fantastica distro di Linux, sono terrorizzati dal fatto di poter perdere i loro dati sul PC o addirittura, una volta installato Ubuntu, non possano più far partire il loro adorato Windows.

Niente di più giusto! Avete ragione! Se non ne capite tanto di partizionamento del disco, soprattutto considerando che su Linux le partizioni funzionano in maniera diversa che su Windows, nella fase di installazione di Ubuntu, potreste incorrere in disastri inimmaginabili.

Dopo queste premesse, non è comunque mia intenzione portarvi alla scelta di rinunciare all’uso di Ubuntu.

Installazioni

Andremo ad analizzare una installazione tipo di Ubuntu, e cioè senza pensare a pennine USB o ad installazioni strane (e ce ne sono!). Con i termini “installazione tipo” intendo che un utente medio potrebbe aver già installato sul suo PC una qualsiasi versione di Windows, da Windows XP a Windows Seven, e vorrebbe installare ubuntu come secondo sistema operativo.

Abbiamo allora due alternative, una delle quali è quella consigliata a sventare le catastofri menzionate precedentemente.

La prima e comunque quella “ufficiale”, è l’installazione che avviene avviando il PCcon il cd di Ubuntu e quindi procedere all’installazione. In questa fase, ci sono dei punti che potrebbero scoraggiare anche i più audaci, se privi di esperienza. Al termine di un’installazione di questo tipo, il nostro PC avrà i due sistemi operativi pronti a partire e a gestire il boot, avremo un boot manager che è, salvo scelte differenti, GRUB.

Parte di questo software, si installa nell’MBR, cioè significa in parole povere che sta inpole position all’avvio del pc e quindi gestisce con un menu, la scelta del sistema operativo da avviare.

Con Grub, windows è allo scuro di tutto e quindi, una volta scelto dal menu di GRUB di far partire Windows, tutto funzionerà come sempre.

Il mio consiglio è: se volete installare Ubuntun per PROVARLO e quindi vedere se fa al caso vostro, non conviene incasinare il vostro sistema che fino a ieri era così “stabile”. ;)

A questo viene in contro la seconda scelta:

Wubi

Wubi è un software presente nel cd di installazione di Ubuntu dalla distro 8.04 (ma è anche scaricabile a parte dal sito) e permette di installare Ubuntu da “dentro Windows” e quindi senza dover lottare con GRUB o partizionamenti vari.

L’installazione avviene in ambiente Windows ed è semplicissima e come potete notare dall’immagine, solo 4 (ma quattro contati) settaggi vanno impostati.

  1. Dove installare Ubuntu. Da notare che il disco non verrà alterato in alcun modo. È come se steste installando un normale software
  2. Quanto spazio dare ad Ubuntu
  3. Lingua
  4. Utente e password che userete per loggarvi in Ubuntu

La prima domanda che viene spontanea è: “E adesso come lo faccio partire Ubuntu? Lo trovo nella lista delle applicazioni?”

No, installando Ubuntu con Wubi, è Windows che gestisce l’avvio del PC e quindi, al riavvio, avrete il menu (questa volta gestito da Windows,cioè senza avere modifiche all’MBR) e potrete scegliere quale OS avviare.

Vantaggi/Svantaggi

Vantaggi:

È semplice da installare.

Non si corrono rischi per possibili perdite di dati.

Se un giorno voleste disinstallare Ubuntu, lo potrete fare dal pannello di controllo di Windows, comese fosse una semplice applicazione da eliminare.

Svantaggi:

Le prestazioni di Ubuntu sono inferiori rispetto al sistema operativo installato a parte.

Se Windows dovesse non partire più o lo dovessimo reinstallare, perderemmo anche Ubuntu.

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Category: Ubuntu, Windows

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