Chi è Gregorio De Falco

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E’ l’uomo del momento: gli sono state dedicate Fanpage su Facebook che contano oltre 17 mila iscritti, e la sua colorita frase intimata in tono poliziesco a Schettino, quel “Vada a bordo,cazzo!”, è stata stampata da un gruppo di creativi(forse non troppo creativi)su una linea di magliette. Scelta discutibile, forse.

La sua telefonata ormai ha varcato i confini dell’ Italia, ed è diventata nota fino in America. Gregorio De Falco è il capo della sezione operativa della guardia costiera di Livorno, l’uomo che si è trovato a dover gestire l’emergenza dalla Capitaneria, quando la Costa Concordia, ammiraglia della Costa Crociere, è andata a incagliarsi su uno sperone di roccia, in prossimità dell’Isola del Giglio.

Adesso è considerato un eroe, ma lui non si considera tale. Lui dice di aver fatto solo il proprio dovere, la cosa che avrebbe fatto chiunque. 46 anni, laureato in Legge, di origini napoletane, è in Marina dal 1993. E’ appassionato di internet, e quando non è impegnato al lavoro, prende la moto oppure il camper, attraversando l’Italia e l’Europa.

De Falco è arrabbiato per non essere riuscito a salvare tutte le persone a bordo. “Non avrò pace finché non sarà data giustizia a quei morti. E ora che la telefonata al comandante Schettino l’hanno sentita in molti, beh voglio dire che quella non era soltanto la mia voce. Era la voce di tutti i marinai, la voce del mare che pretende rispetto e non tollera errori“.
De Falco ha fatto solo il proprio dovere, è vero, ma in un’epoca in cui ognuno pensa unicamente al proprio utile, questa è davvero una rarità.

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Category: Cronaca

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