La Rizzutese cala la pinnacola al Real Arcaverde: Sintesi e pagelle

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Una delle più grandi lezioni di calcio della storia. Una vittoria incredibile per la Rizzutese con 7 gol di scarto, che ha dato lustro a quel calcio spettacolore snobbato e maltrattato dallo strapotere degli ex campioni del Real Arcaverde.

E’ il 31 gennaio 2012, e la Rizzutese del capitano Pulitanò si gioca la seconda finale di “Arcavacata” consecutiva, dopo la sconfitta subita la settimana precedente a Santo Stefano. L’avversario è sempre il favoritissimo Real Arcaverde di Peta e Talarico, la cornice il nuovo stadio del San Carlo.

Per la Rizzutese affrontare uno squadrone come quello madrileno dell’Arcaverde, che annoverava tra le sue fila fuoriclasse come CaligiuriFriio, si annunciava come un’impresa quasi impossibile. A sentire le sbruffonate di Peta, poi, non ci sarebbe dovuta essere partita.

Ma il calcio è bello proprio perchè imprevedibile, e perchè i valori non sono mai assoluti, ma sempre relativi. La Rizzutese infatti gioca una gara memorabile, e fa venire l’ulcera al fuoriclasse Scavo, che incredulo assiste alla disgregazione di tutte le sue certezze.

Apre le danze Caligiuri con un colpo di testa potente e preciso, raccogliendo il cross di Friio, passano i minuti ed il Real Arcaverde è  sempre più padrone del campo.

Per loro sembra una passeggiata ed in poco tempo infilano altre 4 volte il numero 1 della Rizzutese “Giuliano rizzuti“.

La porta del Real sembra stregata, Pulitanò e Giuseppe R. non riescono a trovare la via del gol.

Ma Daniele R. non ci sta a perdere e richiama i compagni all’0rdine, da li la Rizzutese entra in campo anche con la testa e incomincia una strepitosa rimonta.

C’è solo Giuseppe Rizzuti fino al pareggio, che lanciato dai compagni infila 4 reti e serve l’assist vincente al cavallo senza briglie Giandomenico Rizzuti.

A questo punto la Rizzutese spadroneggia a tutto campo. Giuliano Rizzuti “Buffon” respinge ogni tiro dalla distanza, Daniele Rizzuti “Silva” fa sua ogni palla in difesa, Giandomenico “Alves” diventa il fulco della squadra e sposta l’intero gioco sulla fascia destra, servendo ottimi assist all’unico <non-Rizzuti> Pulitanò “Robinho” che finalmente comincia ad infilare in porta le numerose palle ricevute, ma ci pensa il candidato al pallone d’oro Giuseppe Rizzuti “Messi” a spiegare cosa sia la classe, la fame di vittoria, di gloria e di gol, lui è stato formidabile, ha fatto fuori gli avversarsi come birilli, sembrava aver attaccato la palla ai suoi piedi con la colla e per segnare dei gol come fa lui devi essere un killer.

Le pagelle

Rizzutese

Giuliano Rizzuti Voto 8 dopo il primo quarto d’ora trova la chiave e chiude la porta a doppia mandata,
Il portierone della rizzutese ha negato in più occasioni la rete ai verdepisello. Saracinesca

Daniele Rizzuti 8 Prestazione quasi perfetta, inizia in confusione, ma poi decide di non fare passare nessuno, e così è. Sempre in anticipo sugli avversari e in zona offensiva diventa goleador. Giocatore fantastico, non a caso lo vorrebbe mezza Europa. Imperiale

Giandomenico Rizzuti 8 Devastante e scatenato. In quasi tutti i gol della Rizzutese c’è il suo tocco con le tiempo, che non a caso hanno lui e Ronaldinho, molti assist e qualche marcatura personale. Partita pazzesca

Salvatore Pulitanò 8 in una gara dove basta davvero poco per andare sotto, e dove spesso c’è bisogno dell’importante giocata del singolo, ferma sul nascere ogni manovra di Friio, e manda in rete il 50% delle palle ricevute, segnando soprattutto nella seconda parte del match. Imprevedibile

Giuseppe Rizzuti 9 Con una ventipletta mette in cassaforte il Pallone d’Oro e la finale. Sale sul tetto di Rende e lo fa da protagonista assoluto, con le sue magie ed i suoi gol tipici del suo repertorio. Peta aveva preso le misure? Una blasfemia solo pensare di poterlo contrastare quando ha la palla tra i piedi. Supremo

Real Arcaverde

Daniele Peta 7,5 Sa fare di meglio, offre comunque un ottimo contributo. Passaggi precisi, ma qualche svarione di troppo. Sottotono

Daniel Talarico 7,5 Copertura saggia e d’esperienza. Ci mette impegno, ma tutte le palle buone per la rizzutese partono dalla fascia opposta. Incolpevole

Giuseppe Caligiuri 7,5 Era la stella più attesa della serata. Partita dai due volti per il talento dell’Arietta. Parte in quinta ma finisce subito la benzina. Nella prima fase a centrocampo oltre alla solita grande tecnica mette tanta forza fisica. Pallone attaccato ai piedi, passaggi millimetrici, tiri potenti. Poi perde lucidità e non ha più  il passo giusto; finisce per sparire col passare dei minuti. In difesa cerca con ogni mezzo di fermare Giuseppe Rizzuti, ma perde il confronto con il paesano. Volenteroso

Giuseppe Scavo 7,5 Non è deputato a dar spettacolo. Com’è nella sua mentalità serve i compagni e cerca un gioco semplice ma efficace, sbagliando pochissimo. Ma la squadra non è in una delle serate migliori e lui si trova spesso solo nella difesa avversaria. Solitario

Francesco Friio 7,5 Non si dimostra imperioso come suo solito. Qualche leggerezza e palla fuori di troppo, partecipa alle azioni e si fa vedere in attacco solo nella prima fase di partita. Peggiora col passare del tempo, ma date le sue abilità deve fare molto di più. In ombra

Portiere di turno 4  no comment

 

 

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Category: Calcio

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