Roberto Angelini “Phineas Gage”

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Nuova fatica musicale per Roberto Angelini che dopo il successo di “La vista concessa” ritorna in studio per dar vita a “Phineas Gage”.

Dieci brani, quattro solo musica e sei cantati, che percorrono la nuova strada musicale intrapresa dal cantautore. Un universo strumentale diretto dallo stesso artista che vede la collaborazione in studio di pochi musicisti che poi spariscono nella dimensione live scritta e interpretata in totale solitudine.

Dieci brani che spaziano fra le atmosfere cantautoriali e le più complicate stesure per soli strumenti dove l’artista esprime in maniera molto più ermetica tutti i suoi pensieri rimarcando però quel complesso musicale che solo lui sa creare.

Storie d’amore finite e la solitudine dell’anima di Cenere, il desiderio di casa, della sua casa, della sua città, di Roma mia d’estate, l’introverso mondo femminile di Come sei e Al mio risveglio e una ballad d’atmosfera Country- Blues di Blues senza mutande.

La tecnica invece si riscontra in maniera esaltante nelle produzioni strumentali quali Nella testa di Phineas Gage, Felafel, Gibilterra, Vento e pioggia.

Impreziosisce il tutto una magnifica interpretazione di Black Eyes Dog, dell’ amato artista inglese Nick Drake.

I testi latitano rispetto al lavoro precedente dove la poetica  era messa in risalto allo stesso livello della musica. Mancano canzoni ad effetto che hanno fatto di La vista concessa un successo di critica e di visualizzazioni ma questa nuova produzione dimostra come Roberto Angelini sa cambiare pelle, sa andare oltre gli schemi tradizionali del fare musica e di come la crescita musicale di un artista può passare anche attraverso diversi stadi compositivi.

Voto complessivo: 7

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Category: Intrattenimento, Musica

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