Introduzione e storia sulle reti Ad-Hoc Wireless

| | 2 Comments

Verso gli inizi degli anni ’70 si svilupparono le prime versioni di reti Ad Hoc a pacchetti radio(packet radio), che era l’unico metodo di connessione che si conosceva allora, infatti internet ancora non esisteva. Negli anni ’80 c’è stato un altro progetto famoso dal nome SURAN (Survivable Radio Network), trasmissione radio simile a quello dei radio amatori a bassissimo rate. Negli anni ’90 è arrivato lo standard 802.11 (Wireless Sensor Networks) o più comunemente WiFi. Oggi esiste un gruppo di lavoro della IETF MANET (Mobile Ad-hoc NETwork) che lavora su questo tipo di reti. Per un domani si conoscono già le specifiche per delle reti JTRS: Joint Tactical Radio Systemi (software radio) e NTDR: Near-Term Digital Radio (OPSF routing).


La maggior parte degli sviluppi sulle reti Ad-Hoc vengono da ricerche militari. Ad esempio i veicoli da combattimento che si trovano sul campo di battaglia e che non hanno un infrastruttura esistente, o una flotta di navi nell’oceano, o squadre di soccorso che operano dove un terremoto ha distrutto le infrastrutture. Quindi la crescente proliferazione di dispositivi portatili che possono fruire di connettività wireless, i recenti sviluppi delle tecnologie wireless e l’emergere delle MANET aprono uno scenario innovativo nel quale gli utenti non richiedono solo la possibilità di fruire dei tradizionali servizi Internet, quali il web o la e-mail, ma anche la possibilità di beneficiare di servizi collaborativi avanzati. In particolare gli utenti richiedono la possibilità di collaborare ovunque essi siano, in qualunque momento e possibilmente anche quando sono in movimento. Esempi di servizi abilitati dalle tecnologie MANET sono costituiti da applicazioni per il file sharing fra utenti mobili, dal coordinamento di veicoli e da scenari di protezione civile.
Le caratteristiche delle MANET sollevano molti problemi nello sviluppo di servizi collaborativi. La topologia della rete non è determinabile a priori, rendendo impossibili assunzioni sulla disponibilità delle diverse entità interagenti. Disconnessioni, partizioni e merge della rete sono eventi comuni che causano transitori nella collaborazione fra entità nuove e precedentemente sconosciute. Un ulteriore elemento di complessità deriva inoltre dalla richiesta degli utenti di poter collaborare tramite dispositivi eterogenei sia per natura sia per prestazioni, quali laptop, PDA o telefoni cellulari. Tali dispositivi sono caratterizzati dalla scarsezza della risorse a disposizione, in particolare banda di trasmissione e batteria.
In una rete ad-hoc tutti in nodi hanno un rapporto cooperativo, dato che non esistono punti di riferimento né fissi (access point) né mobili e che tutti i nodi sono caratterizzati dalla possibilità di spostarsi. Non esistono stazioni mobili che coordinino le attività di un certo sottoinsieme di nodi e di conseguenza tutti gli hosts devono prendere decisioni in maniera collettiva aprendo quindi una serie di nuove problematiche.
A causa della mobilità l’insieme dei nodi vicini a ciascun host varia nel tempo. Poiché gli spostamenti non sono prevedibili, i cambiamenti nella topologia della rete sono nel tempo arbitrari. Tutte le comunicazioni avvengono esclusivamente in maniera wireless.

Successiva -> Manet

Tags: , ,

Category: Computer

About the Author ()

Studio Ingegneria Informatica e Bio. all’ Università Magna Graecia di Catanzaro, sono appassionato di informatica, e mi piace praticare la pesca nelle acque dolci.